Ricerche coordinate |
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| METODI DI CAMPIONAMENTO E SONDAGGI D'OPINIONE: UN'ESPERIENZA DIDATTICA a cura di Maria Bonacucina e Patrizia Marsili (1) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
lLo spazio della nostra rivista dedicato alla scuola preuniversitaria
si sta sempre più arricchendo di contributi che provengono dalla
scuola stessa. Nell'augurarmi vivamente che questa tendenza continui, presento
con piacere l'articolo che segue, scritto dagli alunni delle due quarte
dell'lstituto Tecnico Commerciale di Camerino, come il risultato di un'esperienza
a cui ho partecipato.
Introduzione Nell'ambito della programmazione didattica talvolta si sente l'esigenza
di sviluppare ed approfondire alcuni argomenti attraverso metodologie che
esulino dalla normale attività di insegnamento. In particolare, affrontando
lo studio del calcolo delle probabilità e della statistica, si è
avvertita spesso la necessità di calarsi nella pratica degli argomenti
per farli recepire più facilmente agli alunni. Un sondaggio sui sondaggi Il seminario sui sondaggi elettorali ci ha immediatamente suggerito il
tipo di sondaggio da svolgere poiché eravamo rimasti incuriositi
da un sondaggio a cui si è fatto cenno all'inizio del seminario dove,
come introduzione all'argomento e per rimarcare quanto l'uso dei sondaggi
sia oggi così diffuso, è stato mostrato il titolo di un articolo
di un settimanale che aveva commissionato un sondaggio per !
(N=6.350) Avendo stabilito di effettuare 200 interviste, le quote da raggiungere sono risultate:
Nella preparazione del modello di rilevazione abbiamo deciso
di fare pochissime domande
1) Ritiene che i sondaggi siano attendibili
2) Lei risponde in maniera sincera ai sondaggi:
3)Ritiene che i risultati dei sondaggi possano influenzare l'opinione della popolazione a cui sono rivolti?
Nel campione da noi intervistato il 57% delle persone ritiene che i sondaggi siano attendibili, e non c'è sostanziale differenza né rispetto all'età, né rispetto al sesso. Nella domanda 2 si nota una variabilità nelle percentuali di risposte
affermative date a seconda del tipo di sondaggio: più della metà
degli intervistati ha dichiarato di rispondere con sincerità ai sondaggi
ma, come del resto era prevedibile, c'è maggiore disponibilità
a rivelarsi se questi trattano argomenti che, come le ricerche di mercato
o i problemi della collettività, non toccano questioni più
personali e private. Un sondaggio sul razzismo: tre domande a confronto
TABELLA 1
Dal suo esame ci è sembrato che la nostra ipotesi era corretta
in quanto, mentre il 76,3% degli alunni del primo campione ha dichiarato
di non essere razzista ed il 14,3% non si è pronunciato nel secondo
campione il 45,7% ospiterebbe in casa propria un coetaneo di colore ed il
42,9% non sa ed, infine, nel terzo campione il 51,4% non si opporrebbe al
matrimonio di un fratello con una persona di colore ed il 37,1% non si esprime.
Il fatto che i no alla domanda 3 siano più numerosi dei sì
alla domanda 2 I'abbiamo spiegato con la diversa tipologia delle domande;
infatti anche se uno è in fondo razzista, può lo stesso essere
disposto ad accettare le scelte fatte da un'altra persona. TABELLA 2
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RILIEVO TOPOGRAFICOAnno Scolastico 1995/96Classe IV Sez.A GeometriInsegnante: Ing. Alfredo Marrese | |||
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INDAGINE STATISTICA | |||
"Stai sempre davanti al televisore!" E' l'accusa che spesso noi ragazzi ci sentiamo rivolgere dai genitori. Ma è vero? Cogliendo l'occasione dello studio di elementi di statistica,abbiamo voluto dare risposta a tale domanda, mettendo in pratica le nozioni acquisite. Abbiamo preparato una scheda di rilevazione dati da proporre agli alunni che frequentano il nostro Istituto.
Sono stati presi in considerazione 232 alunni di cui 103 femmine e 129 maschi.
E' risultato che il 48% passa davanti alla TV meno di due ore al giorno, il 46% tra due e quattro ore, mentre solo il 6% più di quattro ore.
Come si poteva prevedere i programmi maggiomente seguiti sono quelli serali, mentre i pomeridiani occupano solo il 20%.
Tra i programmi più seguiti al primo posto troviamo i films, seguiti dai programmi sportivi e dai teleflms; all'ultimo posto troviamo le soap opera. Curioso è stato il fatto che i programmi informativi - culturali hanno la stessa percentuale dei cartoni animati. Classe IV B Comm. a.s. 1996/97 |
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QUALITA' DELLE ACQUE DEI FIUMI CHIENTI E POTENZA!in corso di allestimento! | |||
Aspetti chimici, chimico fisici, batteriologici e mappaggio biologicoL'inquinamento idrico, problema divenuto ormai di primaria importanza per la sempre minore qualità delle nostre acque, può essere attribuito ai seguenti fattori: A) Scarichi urbani B) Scarichi industriali nelle acque interne o nel mare C) Inquinamento termico dovuto ad immissioni di acqua calda (sopratutto da parte di centrali termoelettriche e nucleari) D) Inquinamenti agricoli A) Degli ottomila comuni italiani, solo una piccola parte è dotata di impianti di depurtazione che in molti casi non prevedono un trattamento completo delle acque . Nelle fognature cittadine confluiscono le acque domestiche, i rifiuti delle attività artigianali, dei servizi, delle attività industriali che risiedono sul territorio urbano, tutte queste attività producono sostanze nocive difficilmente degradabili. Enormi quantità di detersivi con un tempo medio di biodegradabilità fino a 30 - 40 gg. giungono nei fiumi dando origine a fenomeni di putrefazione ed eutrofizzazione delle acque B) Gli scarichi delle industrie immettono spesso senza alcun controllo, moltissimi agenti inquinanti difficilmente biodegradabili nelle acque dei fiumi e dei mari. Quando la quantità e la qualità degli scarichi é superiore alla capacità di carico del fiume, si ha la scomparsa della fauna ittica. La grande quantità di rifiuti organici, determina una diminuzione dell'ossigeno disciolto nelle acque, questo fatto facilita un abnorme sviluppo di alghe infestanti e di sedimenti nel letto dei fiumi, nonche la comparsa di vermi chironomidi nelle acque più sporche. C) L'inquinamento termico, fino ad oggi sottovalutato, é destinato ad aumentarte perché i nuovi impianti per la produzione di energia sono di tipo termoelettrico e peggio ancora termonucleare. Con una temperatura delle acque superiore ai 34°C non é possibile alcuna forma di vita perchè viene compromesso l'equilibrio dell'ambiente acquatico, col crescere della temperatura inoltre diminuisce la solubilità dell'ossigeno ed aumenta il potere tossico di molte sostanze nocive. D) L'inquinamento derivante dall'attività agricola é causato dall'utilizzo in dosi massiccie di fertilizzanti,erbicidi,pesticidi anticrittogamici, tutti questi prodotti in parte vengono degradati dalla microfauna del terreno o adsorbiti da esso, in parte vengono lisciviati dalle pioggie,filtrano in profondità raggiungendo le falde ed i fiumi. E' questo uno dei fenomeni che concorrono all'eutrofizzazione delle acque con moria di pesci e di microorganismi planctonici aerobici.
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L'INQUINAMENTO ACUSTICO | |||
L'INQUINAMENTO ACUSTICO Rumore e suono Il suono è una perturbazione fisica propagantesi in un mezzo che l'orecchio umano è in grado di percepire qualora la frequenza(f) sia compresa tra 20 e 20000 Hertz (Hz) e l'ampiezza sia superiore ad un determinato valore dipendente dalla frequenza.Tale perturbazione produce una variazione della pressione nel mezzo in cui si propaga e ciò determina una vibrazione delle molecole rispetto alla loro posizione d'equilibrio. Qualora il mezzo di propagazione è costituito dall'aria, le onde sonore vengono generate dalla variazione della pressione atmosferica.La propagazione del suono avviene, quindi, a mezzo di onde ed è caratterizzata da fenomeni di riflessione, diffusione e diffrazione che dipendono dalle caratteristiche fisiche del mezzo e dalle dimensioni della lunghezza d'onda rispetto a quelle degli ostacoli che vi si frappongono. Il rumore normalmente si definisce come un suono non desiderato, in quanto si caratterizza per essere una sensazione uditiva soggettivamente sgradevole.In modo piu scientifico il rumore puo definirsi, invece, quale "suono, generalmente di natura casuale, il cui spettro di frequenza non presenti regolarità distinguibili". Concludendo si puo ritenere che ogni sorgente sonora puo trasformarsi, potenzialmente, in una sorgente di rumore, in quanto puo essere fonte di disturbo arrecato a terzi.
- una parte dell'energia (Ea) viene assorbita dal materiale - una parte dell'energia(Er),viene riflessa dalla superficie dell'ostacolo; - una parte dell'energia(Et) viene trasmessa oltre l'ostacolo. La somma delle tre componenti deve essere uguale all'energia incidente, cioe': Etot=Ea+Er+Et Determinazione dei livelli in decibel
L'unità di misura del livello e il decibel (dB), che è definito come dieci volte il logaritmo decimale del rapporto tra il valore della grandezza in esame ed il valore di riferimento. Si definisce livello di pressione sonora Lp in decibel, corrispondente ad una determinata pressione sonora p, l'espressione: Lp=10 log(p/po)^ 2 =20 log p/po Il livello di potenza sonora Lw in decibel l'espressione: Lw=10 logw/wo Si osservi che il livello di potenza sonora rappresenta una misura della potenza acustica emessa dalla sorgente e non va confuso con il livello di pressione sonora, il quale dipende, oltre che dalla sorgente, anche dalla distanza della sorgente e dalle caratteristiche acustiche dello spazio che circonda la sorgente. Si definisce livello di intensità sonora Ll in decibel l'espressione: Ll=10 log l/lo Il rumore come fonte d'inquinamento. Nell'ultimo decennio si e assistito in Italia ad una crescita d'interesse verso l'acustica, soprattutto nelle aree urbane, laddove il rumore rappresenta una fonte di inquinamento notevole. La volontà comune di non tollerare oltre il fastidio dovuto alle immissioni di rumore nell'ambiente abitativo ha prodotto una crescita esponenziale delle liti giudiziarie che rappresento il primo provvedimento legislativo in materia di valutazione del disturbo arrecato dal rumore prodotto dalle sorgenti sonore fisse. Ciò ha determinato una spinta del settore produttivo verso la ricerca di materiali specifici per l'isolamento acustico e non più presi in prestito dal settore dell'isolamento termico ed ha fornito al progettista la possibilita di poter intervenire anche in situazioni estremamente difficili con successo, grazie alle caratteristiche di fonoisolamento dei materiali attualmente disponibili. L'inquinamento da rumore è maggiormente avvertito nei grandi centri urbani, laddove si registrano livelli equivalenti molto elevati lungo le strade esposte all'intenso traffico quotidiano, che pregiudicano a volte anche le condizioni all'interno degli ambienti confinanti. Il rumore urbano è un rumore con componenti multiple, caratterizzato dall'avere una banda spettrale alquanto larga e dalla presenza di livelli di pressione sonora più elevati alle medie e basse frequenze, che sono quelle che arrecano il maggior disturbo. Una classificazione delle sorgenti componenti del rumore urbano è stata recentemente operata da Cosa e qui si intende riproporla per la sua validità: Traffico veicolare; Apparecchiature di uso domestico ed attività che si svolgono all'interno delle abitazioni; Impianti in dotazione agli edifici abitativi, quali accessori, impianti termici, elettrici, di sollevamento dell'acqua, ecc.;
Traffico aereo; Traffico ferroviario; Discoteche e piani bar; Attivita per lo svago, quali, ad esempio, luna park, palestra ginnica, minigolf, ecc.; Industrie presenti nel contesto urbano o nelle immediate vicinanze di questo; Altre sorgenti di rumore non incluse in quelle precedentemente elencate. Individuazione dei diversi tipi di rumore Per comprendere meglio gli effetti che può produrre il rumore sull'uomo appare opportuno procedere alla distinzione dei diversi tipi di rumore sulla scorta delle modalità di emissione e delle caratteristiche dello spettro di frequenza. In particolare possiamo distinguere: il rumore continuo, che persiste per tutto il tempo di osservazione; il rumore discontinuo, cioe un rumore che si interrompe più volte nel corso della sua emissione; il rumore a tempo parziale, cioe un rumore emesso da una sorgente che funzioni in modo continuo o discontinuo; il rumore impulsivo, che è caratterizzato da impulsi sonori isolati di intensità molto elevata; il rumore impulsivo ripetitivo, che è caratterizzato da impulsi sonori di intensità inferiore ai precedenti SORGENTI Dl RUMORE E SITUAZIONE TIPICHE Dl RUMOROSITA' dB(A) Pericolosità 116.130 Rumore pericoloso: prevalgono aspetti specifici su quelli psichici e neurovegetativi 86.115 Rumore che produce danno psichico e neurovegetativo, che determina effetti specifici a livello auricolare che può indurre a malattia psicosomatica 66.85 Rumore che disturba e affatica capace di provocare danno psichico e neurovegetativo e in alcuni casi danni uditivi 35.65 Rumore fastidioso e molesto che può disturbare il sonno e il riposo 0.35 Rumore che non arreca fastidio nè danno dB(A) Siluazioni tipiche esemplificate 130 Sirena di allarme aereo 120 Rumore di aereo in zona di decollo 110 Musica pop 100 Martello pneumatico 90 Metropolitana, e motocicletta 80 Strada a traffico intenso 70 Abitazioni prossime ad autostrade 60 Interno con finestra aperta su strada a traffico intenso 50 Interno con finestra chiusa 40 Stanza di soggiorno tranquilla 30 Fruscio di foglie 10 Deserto Effetti del rumore sull'uomo Il rumore può avere un impatto rilevante sulle funzioni psicologiche e fisiologiche dell'uomo, influenzandone negativamente lo stato di benessere.Esso deve essere visto come un fattore di rischio che può indurre alterazioni morbose diversificate.I parametri che incidono sul danno che può derivare dall'inquinamento acustico sono tre e precisamente: - il livello di pressione sonora: - il tempo di esposizione; - la composizione spettrale del rumore.
Sensibilità dell'orecchio La sensibilità dell'orecchio umano è influenzata fortemente dalla frequenza del segnale sonoro e dalla sua intensità .L'orecchio si dimostra assai poco sensibile alle basse frequenze.La sua sensibilità cresce per le frequenze superiori e raggiunge il massimo valore per frequenze intorno ai 4000 Hz.Al di sopra di questo valore la sensibilità auditiva torna nuovamente a ridursi.
Il rumore è responsabile di una serie di danni sull'organismo e di una serie di effetti negativi sulla comunità Possono riassumersi in tre principali voci: 1) Danni generali non specifici. 2) Danni specifici a carico dell'udito. 3) Effetti sulla comunità Danni di tipo non specifico Danni a carico del sistema endocrino. L'esposizione a rumore molto intenso provoca una iperattività endocrina, con stimolazione della ipofisi, tiroide e ghiandole surrenali.Questa iperattività viene seguita da un'eventuale reazione di adattamento o da inibizione. Nelle pause di silenzio può aversi una ripresa funzionale. Senza volerci addentrare in ulteriori dettagli, si ha l'impressione che il rumore inneschi nell'organismo meccanismi di stress. Effetti sull'apparato visivo. Il rumore sembra interferire nel senso del rilievo, sulla visione notturna, sul riconoscimento dei colori e sull'acutezza visiva. Effetti sull'apparato cardiocircolatorio. L'esposizione a rumore continuo con intensità compresa tra 85 e 120 dB favorisce in molti soggetti anomalie sul tracciato elettrocardiografico. Effetti psicologici. Il rumore conduce ad un'alterazione nella sfera psichica delle persone esposte, sotto forma di irritabilità, incertezza, ecc. Tali alterazioni nel tempo possono produrre modifiche della personalità e/o accentuate taluni aspetti soprattutto in soggetti psicolabili. Altri effetti: vanno segnalati infine una serie di effetti con origini diverse. Come conseguenza dell'azione del rumore intenso sul sistema nervoso si possono produrre sensazioni di fatica, stordimento, cefalea, riduzione della memoria di fissazione, difficoltà di parola. Sull'apparato digerente il rumore sembrerebbe esercitare un'azione inibente, così pure per quanto riguarda le secrezioni ghiandolari connesse. L'apparato respiratorio risponde invece all'esposizione a rumore con aumento della frequenza respiratoria, e una riduzione del volume d'aria circolato. Alla cessione del rumore la frequenza respiratoria si normalizza ed anche il volume circolato ritorna ai valori iniziali.
I danni provocati dal rumore a carico dell'apparato uditivo si possono distinguere per ordine di gravità in 4 classi: 1) innalzamento della soglia auditiva monoaurale; 2) innalzamento della soglia auditiva biaurale (fatica auditiva); 3) traumi acustici; 4) sordità professionale. Effetti del rumore sul "rendimento" lavorativo Gli effetti del rumore sulle attività lavorative dell'uomo rappresentano un capitolo complesso nel quale non si è ancora fatta piena luce.Il rumore costituisce uno stimolo sensoriale, ma privo nella gran parte dei casi di informazioni utilizzabili. Come stimolo, richiede però dal soggetto uno sforzo di attenzione proprio allo scopo di decifrarne la mancanza di informazione. Effetti del rumore sul sonno
Il controllo del rumore negli ambienti interni Il controllo del rumore può generalmente essere definito "come la tecnologia che punta ad ottenere un ambiente accettabile per quel che riguarda la rumorosità, compatibilmente con considerazioni d'ordine economico e realizzativo".In modo piu realistico, si può dire che il controllo del rumore dovrebbe essere alla base di qualsiasi tipo di progettazione ed iniziare con la scelta del sito ove far sorgere l'edificio ed il posizionamento dello stesso rispetto alle sorgenti di rumore presenti nell'ambiente circostante in funzione della destinazione che gli si vuole conferire.Il passo successivo consisterà poi, nel fissare per ciascuno ambiente interno all'edificio il livello massimo di rumore accettabile in funzione delle sorgenti di rumore che verranno installate.Gli ambienti interni possono essere suddivisi in tre categorie: - ambienti protetti; - ambienti rumorosi ; - ambienti che necessitano allo stesso tempo di essere protetti e di contenere una sorgente di rumore es. discoteche, cinema, ecc.) Trasmissione Il rumore emesso da una sorgente puo essere trasmesso agli ambienti circostanti in due modi, vale a dire attraverso l'aria atmosferica e le strutture dell'edificio, cioè le pareti ed il solaio.Per quanto attiene in particolare alla trasmissione attraverso le strutture, qualora le onde sonore provenienti dalla sorgente incidono sulle pareti, ne causano impercettibili vibrazioni, la cui energia si diffonde a mezzo delle strutture murarie in tutto l'edificio e ciò produce l'immissione di onde sonore, anche se attenuate, negli ambienti circostanti. Analogamente avviene per il solaio.
Ciascun veicolo emette, però un rumore variabile, che dipende dalle sue condizioni di usura, dalla velocità, dalle condizioni di guida e di quelle della carreggiata. Il rumore del traffico e infatti un fenomeno molto più complesso e dipende dalla portata e dalla velocità dei veicoli, dalla natura del manto stradale, dal profilo trasversale della strada, dalle superfici riflettenti e dagli ostacoli posti lungo il percorso, nonché dalla posizione del veicolo lungo la via. Nelle strade a traffico intenso, il rumore risulta praticamente continuo e le sue fluttuazioni dipendono esclusivamente dalle variazioni della concentrazione e del tipo di veicolo.
Il rumore prodotto dalla circolazione dei treni può essere scomposta in due componenti: a) la prima è relativa al contatto tra le ruote e le rotaie; b) la seconda è relativa al rumore prodotto da sorgenti secondarie ed occasionali. Il contatto tra le ruote e le rotaie, produce il rilascio dell'energia accumulata, che dà origine a vibrazioni meccaniche. Tali vibrazioni producono, onde sonore che si propagano nel mezzo aereo circostante. Le sorgenti secondarie comprendono i rumori prodotti dai motori di trazione, dagli apparecchi di raffreddamento e dallo scarico dei gas combusti, qualora la trazione sia diesel, o dallo strisciamento dei pantografi sulla linea aerea per captazione della corrente, qualora la trazione sia elettrica, mentre le sorgenti occasionali comprendono il rumore di tipo impulsivo, prodotto dal passaggio delle vetture sui giunti delle rotaie e sugli scambi, ed il rumore con toni puri che si genera durante l'azione di frenatura. Rumore dovuto al traffico aereo
Caratteristiche del clima acustico e relazione di impatto acustico La caratterizzazione del clima acustico dell'ambiente urbano può assumere un ruolo di grande rilevanza nella fase di pianificazione ambientale del territorio ed in quella decisionale degli interventi di bonifica acustica da effettuare per riportare a livelli di rumorosità accettabili zone non industriali, ma soggette a sorgenti mobili ed in modo particolare al traffico veicolare.E' auspicabile che le Amministrazioni Pubbliche competenti provvedano al più presto ad un rilievo del clima acustico, perchè solo in funzione di ciò sarà possibile verificare se i limiti di rumorosità delle singole zone in cui si andrà a suddividere il territorio urbano siano già rispettati o dovranno essere adottate misure, attive e/o passive, per alcune di esse al fine di far rientrare i livelli di rumorosità entro i limiti. Sarà inevitabile la revisione degli strumenti urbanistici. Gli interventi che si dovranno mettere in atto nella fase, cioè qualora il clima acustico sia tale da non garantire il rispetto dei limiti di zona, possono essere distinti in:- interventi attivi;-. interventi passivi. Tra i provvedimenti attivi rientrano: -l'inibizione di attività rumorose qualora la loro presenza impedisca il rientro nei limiti di zona; -la chiusura alla circolazione autoveicolare delle strade dei centri storici e l'inibizione alla circolazione in tutto il centro urbano alle motociclette. Tra i provvedimenti passivi rientrano: - l'istallazione di barriere acustiche, laddove urbanisticamente possibile; - la realizzazione di parcheggi fuori dai centri urbani ed in prossimità di fermate di linee metropolitane o di automezzi di trasporto pubblico; - la riclassificazione delle zone urbanistiche, i cui connotati siano stati completamente alterati dall'abusivismo edilizio. Nella seconda fase dovranno rientrare i seguenti interventi: 1. la sostituzione di vecchi autobus, molto rumorosi, con altri di nuova concezione o addirittura con altri dotati di motore elettrico; 2. la realizzazione e/o il potenziamento delle linee tranviarie rapide e delle linee metropolitane nelle grandi città; 3. il controllo della rumorosità dei veicoli ed in special modo delle motociclette; 4. il controllo dell'attività edilizia sul territorio Interventi per la difesa dall'inquinamento acustico dovuto al traffico veicolare - Attenuazione del rumore a livello progettuale Qualora si debba realizzare un edificio, bisognerà tener presente, innanzitutto, la sua destinazione, che potrebbe richiedere condizioni di particolare quiete e, pertanto, si sceglierà in tal caso un sito lontano dalle strade a traffico intenso. Invece, se si deve progettare una strada, occorra individuare un tracciato che non passi per zone intensamente edificate e, comunque, conferirgli delle caratteristiche tali da ridurre la velocità del traffico, senza, però nuocere alla sua scorrevolezza -Attenuazione del rumore mediante l'inserimento di barriere acustiche Negli ultimi anni si è andato diffondendo in Italia l'utilizzo delle barriere acustiche, dapprima introdotto per proteggere dalla immissioni di rumore veicolare gli edifici posti in prossimita delle carreggiate autostradali e, poi, trasferito anche in citta, dove le barriere vengono impiegate soprattutto sugli svincoli autostradali in prossimita dei centri urbani e sulle sopraelevate che passano all'interno del tessuto urbano. L'installazione delle barriere acustiche apporta in termini di benefici un'attenuazione del rumore nelle bande relative alla frequenze medio-alte per distanze variabili da 10 a 100 metri, mentre superati i 150 metri l'attenuazione diventa quasi nulla. Il progetto e la costruzione delle barriere antirumore richiedono che siano valutate anche le specifiche di sicurezza nonchè quelle di natura estetica, le prime, richieste per evitare che possano derivare danni a cose ed a persone, le seconde per non rovinare l'estetica dell'ambiente in cui bisogna collocarle. Occorre procedere al corretto dimensionamento delle strutture, tenendo conto eventualmente dell'esposizione al vento della zona, ed individuare il tipo di barriera che meglio si integra nel contesto ambientale. Si possono classificare le barriere antirumore in funzione: 1. dell'altezza; 2. delle caratteristiche acustiche del materiale. `Esse si distinguono in : - schemi di grande altezza; - schemi di media altezza; - barriere metalliche ; - barriere in calcestruzzo con argilla espansa; - barriere trasparenti; - barriere in legno; - barriere vegetative. -Attenuazione del rumore mediante l'impiego di asfalti fonoassorbenti L'impiego di asfalti drenanti- fonoassorbenti, che si e diffuso anche in Italia a partire dalla seconda metà degli anni '80, consente di ridurre sia il rumore prodotto dal rotolamento dei pneumatici sul manto della superficie stradale sia il rumore che, prodotto dal motore e dagli organi rotanti, viene riflesso dal manto stradale. E' stato riscontrato che esse sortiscono i seguenti effetti: - eliminazione totale del fenomeno dell'acquaplanning; - eliminazione delle scie e della nebulizzazione dell'acqua; - riduzione della viscosità dovuta alla pioggia; - aumento della visibilità. La fonoassorbenza e la drenabilità sono strettamente correlate e vanno ottimizzate in funzione della composizione granulometrica, dalla quale dipende il compromesso tra prestazioni fonoassorbenti e drenanti.
Il primo va preso obbligatoriamente "a monte" e consiste in una pianificazione del percorso stradale in modo da evitare o ridurre al minimo le intersezioni con zone residenziali. Il secondo tipo di azione consiste in una serie possibile di modifiche strutturali nei confronti della sede stradale e/o delle fasce di terreno limitrofe. Anche questi interventi dovrebbero venire decisi in fase di pianificazione. Il concetto base e quello di realizzare delle barriere lungo le sedi stradali, utilizzando materiali con proprietà fonoassorbenti, o disponibili naturalmente o prodotti artificialmente. La barriera riduce l'entità di energia sonora irradiata verso le zone o edifici dietro di essa. Si possono identificare le seguenti soluzioni: - realizzazione di terrapieni tra la sede stradale e il territorio; - realizzazione di pareti con caratteristiche di barriera a rumore e fonoassorbenti; - sistemi misti terrapieno barriere; - abbassamento del fondo stradale e impiego di terrapieni. Un caso particolare è rappresentato dalle strade sopraelevate di scorrimento che attraversano le zone urbane correndo all'altezza dei primi piani. Un sistema efficace per ridurre l'emissione di rumore consiste nella progettazione di strutture provviste di pareti perimetrali a tutta altezza.
ANTONIO BRIGANTI (1981). "Il controllo del rumore negli ambienti civili e industriali". F.lli Jodice, Gaggiano (Milano). RAFFAELE GIGANTE (1996). "Rumore ed isolamento acustico". Dario Flaccovio editore s.r.l., Palermo. GIUSEPPE MUROLO (1996). "Elementi di ecologia ed ecologia applicata". Edizioni Calderini, Bologna. ODUM E.P. (1969). "Ecologia". Zanichelli, Bologna. FLOCCIA M., GISOTTI G., SANNA M. (1985). "Dizionario dell'inquinamento. Cause, effetti, rimedi, normativa". La Nuova Italia Scientifica, Roma. UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE AL PROF. TOBALDI FABRIZIO PER LA GENTILE
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